L’Associazione è denominata “Associazione Nazionale Tutela Previdenziale ed Economica”.
L’associazione è indipendente, aconfessionale, apartitica e priva di fini di lucro.
Ha lo scopo di tutelare e promuovere gli interessi previdenziali dei soci, in ambito di previdenza obbligatoria, previdenza complementare e sanità integrativa.
A tal fine, l’Associazione può promuovere e realizzare ogni iniziativa utile al raggiungimento dei propri scopi, incluse attività informative, formative, consulenziali e di rappresentanza, anche presso istituzioni pubbliche e private.
In particolare, potrà promuovere adesioni collettive a fondi pensione, società di mutuo soccorso, assicurazioni sanitarie, assicurazioni per la copertura del rischio Long Term Care (LTC) e temporanee caso morte (TCM).
Inoltre, l’associazione si propone di tutelare gli interessi economici dei soci in senso più ampio del temine stipulando accordi e convenzioni con le società, enti ed istituzioni ritenuti idonei a tale scopo.
Sono organi dell’Associazione:
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e rappresenta l’universalità dei soci.
L’Assemblea:
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno. Le modalità di convocazione e di voto sono definite nel regolamento interno.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri (da 3 a 7), eletti dall’Assemblea dei Soci.
Dura in carica 5 anni ed è rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo:
Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ne coordina le attività e presiede sia l’Assemblea che il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Vicepresidente o, in mancanza, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
È fatto divieto di distribuire utili, anche in forma indiretta, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera in merito alla destinazione del patrimonio residuo, che dovrà comunque essere devoluto a fini di utilità sociale o ad altra associazione con finalità analoghe.Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ne coordina le attività e presiede sia l’Assemblea che il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Vicepresidente o, in mancanza, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
L’adesione all’Associazione è volontaria. La domanda di ammissione, redatta secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo, deve contenere l’impegno del richiedente ad accettare e rispettare lo Statuto e gli eventuali regolamenti interni.
L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
I soci hanno diritto a:
E’ prevista la possibilità di nominare dei soci onorari per particolari meriti valutati dal Consiglio Direttivo. Tale socio non ha diritto di voto e nesun altro obbligo, tranne se sia anche socio ordinario.
I soci hanno il dovere di:
La qualifica di socio si perde per:
Il socio escluso può presentare ricorso all’Assemblea, che si esprimerà in via definitiva.
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro 120 giorni dalla fine dell’esercizio, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo e, se previsto, il bilancio preventivo dell’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza, rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economica e finanziaria dell’Associazione e restare depositato presso la sede per i 15 giorni precedenti l’Assemblea, a disposizione dei soci che ne vogliano prendere visione.
Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto.
La loro approvazione spetta all’Assemblea Straordinaria, convocata con specifico ordine del giorno, e richiede la presenza di almeno la metà più uno dei soci e il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
L’Associazione può dotarsi di un Regolamento Interno, approvato dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea dei soci per disciplinare aspetti organizzativi e operative, non espressamente previsti dal presente Statuto.
Il Regolamento non può contenere norme in contrasto con lo Statuto e deve essere reso disponibile a tutti i soci.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle normative vigenti in materia di associazioni senza scopo di lucro.
In sede di prima costituzione, i membri del primo Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo e resteranno in carica fino al termine del primo mandato.
I soci fondatori:
Enrica Casalvieri
Umberto Casalvieri
Pierluigi Costa